Un viaggio alla scoperta delle origini e della poetica di Rob d'Elia attraverso le pagine di Trends News. Tra aneddoti legati al territo...
Un viaggio alla scoperta delle origini e della poetica di Rob d'Elia attraverso le pagine di Trends News. Tra aneddoti legati al territorio, sodalizi artistici nati tra i banchi dell'università e la passione viscerale per la chitarra, l'intervista esplora le tappe che hanno portato alla creazione del nuovo progetto discografico.
Ciao Rob! Come inizia il tuo percorso artistico, partendo dalle radici a
Molfetta, dalla tesi in storia della musica e dalle prime esperienze con band
come A.D.D., Il Paziente Zero e Camillorè?
Il mio percorso musicale inizia sin da piccolo, in casa la musica ha sempre
avuto un valore importante, mio padre suonava la chitarra e quindi sia io che
mio fratello ci siamo avvicinati quasi per gioco, poi è diventato un vero e
proprio lavoro, ho cominciato il mio percorso suonando con i miei amici
molfettesi poi ho deciso di prendere la musica un po’ più sul serio cominciando
a studiare jazz.
Da poco è in rotazione radiofonica il tuo ultimo singolo "Un Mondo
Nuovo": come è nato a quattro mani con l'amico autore Beppe Calvi?
Beppe è un mio amico dell’università, ci siamo conosciuti tra i banchi
della facoltà di lingue, eravamo entrambi dei capelloni “maledetti”, lui si è
poi trasferito in Lombardia per lavoro, io ho scelto di rimanere nella mia
terra, ci siamo ritrovati per caso sui social e quasi per gioco, abbiamo deciso
di scrivere qualcosa insieme ed è così che è nato il nostro sodalizio
artistico.
Questo brano anticipa l'uscita del tuo secondo album da solista prodotto da
Gianni Pollex?
Si, di certo è stato un “apripista”, siamo al lavoro per la programmazione
del nuovo singolo per Matilde Dischi, il primo distribuito da Artist First.
Il singolo è accompagnato da un lyric video artigianale girato da te sul
mare di Bisceglie: ci racconti qualche aneddoto o retroscena dal set?
Si, per questa canzone sentivo la necessità di esprimermi, in maniera
visiva, con un video che ritraesse la mia terra, così sono sceso di casa, in
una giornata stupenda di sole primaverile ed ho registrato questo tramonto
meraviglioso, poi ho fatto montare il video ad un mio amico, Francesco
Pasculli, anche lui musicista ed artista della nostra terra.
Qual è la soddisfazione più grande che hai ottenuto finora, ripensando
anche ai palchi prestigiosi condivisi con artisti come Caparezza e gli
Afterhours?
Forse la soddisfazione più grande di questi anni è stata quella di apparire
come artista di copertina in un catalogo di strumenti ed accessori musicali,
sono cresciuto con l’idea dei guitar hero americani, molti di loro erano
artisti di copertina per qualche marchio blasonato di chitarre, vedermi nelle
stesse vesti, è stato fantastico, un vero sogno che si è avverato.
C'è qualche novità o anticipazione sulle chitarre distorte e sui temi
universali del nuovo disco che vuoi condividere in anteprima con i lettori di
Trends News?
Certo, il prossimo brano in uscita sarà molto meno distorto, non che Un
Mondo Nuovo abbondasse di distorsioni, di certo sarà un brano più “etereo”, un
altro lato del mio fare musica che mi piace tanto, il lato più melodico della
mia produzione artistica.
