Un viaggio alla scoperta della storia e dei retroscena dei The Vice attraverso le pagine di Trends News. Tra aneddoti di viaggio, dettagli...
Un viaggio alla scoperta della
storia e dei retroscena dei The Vice attraverso le pagine di Trends News. Tra
aneddoti di viaggio, dettagli sulla spontaneità della copertina del brano e
l'evoluzione artistica dopo l'esperienza televisiva, l'intervista esplora la
continua ricerca di contaminazioni tra sonorità disco e house.
Come inizia il percorso artistico
dei The Vice, da Londra a Milano?
Il progetto nasce dalle mie
esperienze musicali a Londra, in locali come The Blues Kitchen e The Spice Of
Life, dove ho scoperto una dimensione live libera e ricca di contaminazioni.
Nel 2021, a Milano, abbiamo raggiunto la formazione definitiva e iniziato a
sviluppare il nostro mix di pop, dance, funky, disco e indie-rock, unito al
concept del “Vizio di vivere”.
Come è nato “Iodio” tra Valencia e
Tenerife?
Dopo una notte insonne a Valencia,
io e FabioZ siamo andati in spiaggia all’alba. Guardando il mare, ho immaginato
una notte di passione già diventata nostalgia e ho scritto il testo. A Tenerife
abbiamo lavorato per circa dieci giorni in un appartamento, usando un computer
e una tastiera a noleggio. Da alcune idee musicali che avevo già sviluppato è
nato “Iodio”, un brano che conserva tutta la spontaneità di quel viaggio.
Il singolo farà parte di un futuro
EP o album?
Abbiamo altri brani in lavorazione,
ma non abbiamo ancora deciso se pubblicarli in un EP o in un album. “Iodio”
rappresenta una nuova fase del nostro sound, più disco e house, e vogliamo
lasciare che la musica ci indichi la direzione.
Ci raccontate qualcosa sulla
copertina?
La copertina è una fotografia
scattata da FabioZ mentre scrivevo il testo sulla spiaggia di Valencia. È
un’immagine spontanea, legata proprio al momento in cui è nata la canzone.
Abbiamo anche tante foto del viaggio a Tenerife che raccontano il dietro le
quinte della produzione e che potrebbero diventare materiale per futuri
contenuti visivi.
Qual è la soddisfazione più grande
del vostro percorso, ripensando anche a X Factor 2025?
Arrivare ai Bootcamp di X Factor
2025 è stato un traguardo importante, così come poterci esibire in contesti
live diversi. Più in generale, siamo felici di vedere il progetto evolversi
attraverso i singoli e l’EP “Cadeaux”. Ogni esperienza ci ha aiutato a capire
meglio chi siamo e dove vogliamo arrivare.
Quali novità potete anticipare ai
lettori?
Stiamo lavorando a nuovi brani e
continuando a esplorare le sonorità disco e house, senza abbandonare le nostre
altre influenze. Vogliamo anche far crescere la dimensione live e sorprendere
il pubblico con nuove esperienze musicali. La sperimentazione rimane al centro
dei The Vice.
