Page Nav

HIDE

Pages

Breaking News:

latest

Larossi: «Sul palco ho capito che le mie fragilità diventano lo specchio di chi ascolta»

È in piena ascesa nel panorama indie italiano e i palchi che sta collezionando in questo 2026 lo dimostrano chiaramente: dall'Arci Belle...


È in piena ascesa nel panorama indie italiano e i palchi che sta collezionando in questo 2026 lo dimostrano chiaramente: dall'Arci Bellezza di Milano al Locomotiv di Bologna, fino alla finale di Area Sanremo e all'apertura del concerto di Rose Villain. Ai microfoni di Trends News, Larossi racconta la genesi del suo ultimo singolo, "Adesso buona fortuna", un brano liberatorio e spigoloso accompagnato dall'ironico artwork firmato da Patrizio Marcocci. Tra aneddoti visivi, l'adrenalina dei live e lo spoiler di un mosaico musicale molto più ampio all'orizzonte, ecco il viaggio e le contraddizioni di una delle artiste più interessanti del momento.

Ciao! Come inizia il tuo percorso artistico e in quale momento la tua scrittura intima ha trovato la sua perfetta dimensione sopra i palchi dal vivo?
Ciao a tutti! Il percorso inizia nella mia stanza, tra diari segreti e accordi accennati. Sul palco la mia scrittura ha trovato una dimensione totalmente nuova: lì ho capito che le mie fragilità non erano solo mie, ma diventavano uno specchio per chi ascoltava. Il live è il momento in cui smetto di pensare e inizio a respirare davvero.

Da poco è uscito il tuo ultimo singolo "Adesso buona fortuna", caratterizzato da un ritornello in crescendo che culmina nella metafora "ti ho dato la luna". Come è nato questo brano e come hai lavorato per trasformare una storia privata in un pezzo così universale?
È nato da un momento di saturazione, quel punto di non ritorno in cui ti rendi conto di aver dato tutto, persino la luna, appunto. Il ritornello in crescendo serve proprio a questo: a dare la spinta per liberarsi dal peso, un'esplosione liberatoria.

"Adesso buona fortuna" mostra un'identità artistica precisa e in continua evoluzione. Il brano farà parte di un disco o di un progetto più esteso a cui stai lavorando?
Questo brano è un tassello fondamentale di un mosaico a cui sto lavorando. C'è un progetto più ampio all'orizzonte, un viaggio dentro tutte le mie contraddizioni che non vedo l'ora di condividere interamente.

Il singolo è accompagnato da un artwork d'impatto realizzato da Patrizio Marcocci. Se dovessi immaginare o raccontarci un aneddoto legato alla parte visiva e concettuale che accompagna la promozione di questa traccia, quale sarebbe?
Lavorare con Patrizio è stato incredibile perché ha capito subito la natura "spigolosa" del pezzo. Ricordo che quando stavamo definendo il concept visivo, parlavamo di come rendere l'idea del distacco senza cadere nel banale o nel melodrammatico. Volevamo un'immagine che trasmettesse quella lucidità quasi fredda, ma pop, di chi ha deciso di voltare pagina. La foto sopra a un grande biscotto della fortuna simboleggia bene il significato della canzone, con ironia dire: “ Adesso Buona Fortuna” vai pure per la tua strada.

Il 2026 ti ha vista calcare palchi prestigiosi come l'Arci Bellezza di Milano, l'Off Topic di Torino e il Locomotiv di Bologna, senza dimenticare la finale di Area Sanremo e l'opening per Rose Villain. Qual è la soddisfazione più grande che hai ottenuto finora in questo percorso?
Vedere i volti delle persone sotto il palco. Suonare in posti storici come il Locomotiv o l'Off Topic, o aprire per un'artista pazzesca come Rose Villain, ti dà una scarica di adrenalina incredibile. Ma la soddisfazione più grande resta quel momento preciso in cui vedi qualcuno tra il pubblico che chiude gli occhi e canta una tua frase come se l'avesse scritta lui. Lì capisci che tutto il viaggio ha un senso.

Sei nel pieno di una forte ascesa nel panorama indie italiano. Qualche novità o appuntamento dal vivo che vuoi condividere in anteprima con noi?
Il fuoco è acceso e non abbiamo intenzione di spegnerlo! Stiamo pianificando le nuove date ci saranno dei palchi bellissimi dove potremo sudare e cantare insieme. E poi, come vi accennavo, c'è nuova musica in arrivo che bolle in pentola...