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Ralph e il coraggio della vulnerabilità: il debutto intimo di "Memoria"

  Artista emergente dalle radici filippine e dallo stile spiccatamente pop e R&B, Ralph fa il suo ingresso nel panorama musicale con il ...

 


Artista emergente dalle radici filippine e dallo stile spiccatamente pop e R&B, Ralph fa il suo ingresso nel panorama musicale con il singolo di debutto "Memoria". In questa intervista esclusiva per Trends News, il cantautore ci racconta i suoi primi passi mossi da autodidatta, le emozioni profonde racchiuse nel suo nuovo brano e la forte volontà di creare una connessione autentica e duratura con il pubblico, guidato dall'urgenza di raccontare e condividere le proprie fragilità senza filtri.

Ciao Ralph! Le tue origini filippine e le ballad tradizionali ti hanno accompagnato fin dall'infanzia, ma hai sviluppato il tuo percorso in modo del tutto autonomo. Come è iniziato concretamente il tuo viaggio musicale e quando hai deciso di fare sul serio?

Sono cresciuto tra feste filippine in cui la musica è sempre stata presente, e dove la cultura del karaoke è molto radicata. Per me, personalmente, la musica è rimasta per molto tempo semplicemente una passione. Il mio viaggio è iniziato concretamente intorno ai 14 anni, quando mio padre mi regalò una chitarra e iniziai a imparare da autodidatta i primi accordi, solo perché pensavo che suonare uno strumento musicale sarebbe stato bello. Da lì ho cominciato ad accompagnare la chitarra con la voce e mi sono avvicinato sempre di più alla musica, accrescendo la curiosità che già avevo per il canto. Credo però che il momento in cui ho deciso di fare sul serio sia arrivato molto più tardi, quando ho smesso di vedere la musica come qualcosa di irrealizzabile; ho così iniziato a darle uno spazio reale nella mia vita, entrando nell’ottica del "non ho nulla da perdere". È stata una scelta graduale, ma fondamentale, perché senza quel passo oggi probabilmente non sarei qui a parlare di "Memoria".

Da poco è uscito il tuo singolo di debutto, "Memoria", che abbraccia sonorità pop anni '90 e R&B. Da quale urgenza emotiva è nato questo brano che scava in una dipendenza affettiva e nell'illusione di un sentimento perfetto?

Credo che l'urgenza emotiva dietro "Memoria" nasca dal desiderio di dare voce a qualcosa che molte persone vivono, ma che spesso fanno fatica ad ammettere: il fatto che alcuni legami continuino ad avere un peso dentro di noi anche quando sono finiti. Mi ha sempre colpito quanto sia facile idealizzare una persona, un ricordo o una relazione, soprattutto quando appartengono al passato. "Memoria" esplora proprio quel confine sottile tra ciò che è stato realmente e ciò che continuiamo a costruire nella nostra mente. È un tema che sento molto vicino perché parla di vulnerabilità, attaccamento e accettazione, emozioni che prima o poi fanno parte della vita di tutti noi.

Essendo questo il tuo esordio discografico ufficiale supportato dal team di Up Music, "Memoria" farà da apripista a un progetto più ampio e strutturato come un disco?

Ad essere sincero, non ho ancora una risposta definitiva. Sono una persona abbastanza scaramantica e preferisco concentrarmi su un passo alla volta, piuttosto che fare grandi promesse sul futuro. Quello che posso dire è che "Memoria" non rappresenta un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Ho ancora tanto da imparare, da scoprire e da raccontare attraverso la musica. Se questo percorso porterà un giorno a un progetto più ampio come un disco, ne sarò felicissimo, ma per ora voglio godermi questo primo capitolo e vedere dove mi porterà.

Nel videoclip, il brano diventa un vero e proprio sfogo intimo tra rabbia, dolore e consapevolezza. Com'è nata l'idea visiva e c'è qualche aneddoto legato alle riprese che vuoi raccontarci?

L'idea visiva è nata dalla volontà di rappresentare le emozioni del brano nel modo più autentico possibile. Nel testo di "Memoria" viene menzionata la macchina e mi è sembrato naturale partire proprio da lì. Ho sempre pensato che l'auto fosse uno di quei luoghi in cui molte persone si sentono libere di lasciarsi andare: si riflette, si canta a squarciagola, si ripensano le situazioni passate e, a volte, si tirano fuori emozioni che davanti agli altri si tende a nascondere. È un po’ un luogo in cui senti di poterti lasciare andare senza filtri. Per questo mi sembrava il contesto perfetto per raccontare la storia del brano. L'aneddoto più divertente, però, è che io in realtà non guido, non ho nemmeno la patente! Quindi trovo abbastanza ironico che una parte così importante del videoclip ruoti attorno a una macchina; chissà, magari ora mi deciderò a prenderla questa patente.

Il tuo obiettivo principale è condividere il tuo mondo interiore e creare un legame autentico con chi ascolta senza limiti di età o genere. Qual è la soddisfazione umana o artistica più grande che hai ottenuto finora in questo percorso?

Credo che la soddisfazione più grande sia stata rendermi conto che la musica può davvero creare una connessione con le persone. Ogni volta che qualcuno mi dice di essersi riconosciuto in una canzone o in un'emozione che ho cercato di trasmettere, sento di aver raggiunto qualcosa di importante. Dal punto di vista artistico, vedere "Memoria" diventare una realtà è sicuramente un traguardo enorme, perché per tanto tempo la musica è stata qualcosa che coltivavo quasi in privato. Ma uno dei momenti che mi ha colpito di più è stato vedere alcune persone commuoversi ascoltando il brano per la prima volta. Forse dall'esterno può sembrare una cosa semplice, ma per me è stato un momento che mi porterò dietro a lungo. Mi ha fatto capire che la musica può davvero arrivare alle persone e mi ha dato ancora più fiducia in quello che sto costruendo.

Guardando al futuro e alla tua voglia di continuare a raccontarti, c'è qualche novità o progetto inedito che vuoi condividere in anteprima con i lettori di Trends News?

In tutta onestà, non ho ancora nessun annuncio speciale da fare. Sto vivendo questo momento con grande entusiasmo, cercando di imparare il più possibile da tutto quello che sta succedendo. Quello che posso dire è che la voglia di continuare a raccontarmi attraverso la musica non manca, e che questo debutto ha rafforzato ancora di più la mia convinzione di voler proseguire su questa strada. Sto ancora scoprendo chi è Ralph artisticamente, e credo che una delle parti più belle di questo percorso sia proprio questa continua evoluzione. Per il momento non posso anticipare nulla di specifico, ma spero che questo sia soltanto il primo capitolo di una storia ancora tutta da scrivere.