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Il coraggio di rinascere: Veneficus si racconta sulle note di "E poi arrivi tu"

  Alessandro La Rosa, in arte Veneficus, unisce l'amore per la cucina a una passione viscerale per la musica. Con il suo nuovo singolo d...

 


Alessandro La Rosa, in arte Veneficus, unisce l'amore per la cucina a una passione viscerale per la musica. Con il suo nuovo singolo da cantautore, "E poi arrivi tu", l'artista siciliano ci accompagna in un intimo viaggio emotivo: dalle ombre dell'insicurezza fino alla luce della speranza, cullati da un inaspettato e coinvolgente sound reggae. Sulle pagine di Trends News, Veneficus ci svela le tappe della sua evoluzione artistica, i retroscena del suo ultimo videoclip e la costante voglia di superare gli schemi tradizionali in vista dei progetti futuri.

Ciao Alessandro! Affianchi da sempre la tua professione di cuoco a una viscerale passione per il canto, ma negli ultimi anni hai deciso di dare una forma concreta a questo talento. Come è iniziato il percorso artistico più strutturato che ti ha portato a collaborare con professionisti come Vanessa Grey e Up Music Studio?

Il merito lo devo attribuire ai miei amici più cari, che mi hanno spinto a intraprendere questa strada. È grazie a loro che ho deciso di fare un provino per la Up Music Studio; da lì sono stato selezionato e così è iniziato il mio percorso, seguendo una linea ben strutturata con dei veri professionisti come Vanessa Grey, Vittorio Valenti e, ovviamente, il resto dello staff della Up Music Studio.

Da poco è uscito il tuo nuovo singolo "E poi arrivi tu", un brano che affronta tematiche delicate e attualissime come l'insicurezza e il senso di smarrimento, per poi aprirsi alla speranza. Come è nata l'esigenza di raccontare questo viaggio emotivo dal buio alla luce?

Nel singolo si parla di un'esperienza che ho vissuto in prima persona. Non c'è niente di meglio che scrivere su fatti realmente accaduti e vissuti personalmente: ecco, "E poi arrivi tu" diciamo che è autobiografico. Non è così facile la risalita: non si tratta solo di uscire da una brutta situazione, ma di avere la forza di trasformarla in una cosa artistica.

Per veicolare un testo così profondo hai scelto inaspettatamente un sound reggae, creando un contrasto affascinante e accessibile a tutti. Questo singolo farà da apripista a un intero disco o a una serie di nuove uscite?

Sicuramente questo singolo è la svolta per la mia crescita personale ed è l'inizio di una nuova serie di uscite. Ho scelto un sound reggae proprio per ammortizzare l'importanza del testo, nel senso di parlare di un qualcosa di molto serio attraverso la musica senza farne sentire il peso, addolcendo il tutto con un sound inaspettato.

La narrazione visiva del videoclip accompagna perfettamente il significato del brano, alternando scenari cupi di solitudine a scene di rinascita e natura. Ci racconti com'è nata l'idea del video e qualche aneddoto legato ai due set delle riprese?

Devo dire che non era programmato girare il videoclip in quei posti. La location della prima fase l’ho scelta durante una visita ad amici che abitano proprio in quel complesso; ritenni opportuno girare la prima scena lì proprio per il fatto che l'ambiente si presentava abbastanza triste e solitario. Il luogo della seconda parte l'ho scoperto da turista: mi ritrovai in questo posto bellissimo che sembrava uscito dalle favole, e decisi di girarvi la seconda parte del videoclip, mandando così il messaggio di ripresa e risalita.

Dalla tua Piazza Armerina fino a questo importante esordio ufficiale in veste di cantautore capace di trasmettere messaggi universali, qual è la soddisfazione umana o artistica più grande che hai ottenuto finora?

La cosa più importante per me è stata aver dato soddisfazione a quei miei concittadini che hanno creduto in me, che mi hanno sostenuto e mi sostengono ancora, dimostrando a loro ma soprattutto a me stesso quanto sono cresciuto. A livello artistico, mi ritengo soddisfatto di essere passato da interprete a cantautore: per me è molto importante cercare di raggiungere livelli sempre più alti.

Guardando al futuro e alla tua continua voglia di sperimentare, c'è qualche novità su prossimi brani o progetti che vuoi condividere in anteprima con i lettori di Trends News?

Sono sempre alla ricerca di nuove sperimentazioni. Sto lavorando su nuovi brani, uscendo sicuramente ancora una volta dagli schemi che si usano normalmente. Non posso spoilerare nulla, posso solo dire che tra settembre e ottobre uscirò con un altro nuovo progetto, e poi mi preparerò per l'estate 2027.