Con “Pazza +” Lucy Love firma un brano intimo e potente che racconta il passaggio dal crollo emotivo alla liberazione personale. Nato da ...
Con “Pazza +” Lucy Love firma un brano intimo e potente che racconta il passaggio dal crollo emotivo alla liberazione personale. Nato da un’esperienza di annientamento e manipolazione, il singolo diventa un atto di lucidità e amore verso se stessi.
Il pezzo conferma la dualità che attraversa il suo progetto artistico – Lucy Love e Lucy Hate – due anime complementari che convivono e si bilanciano, trasformando fragilità e rabbia in linguaggio musicale. “Pazza +” apre ufficialmente la Love Era dell’artista e anticipa un nuovo concept EP fatto di ballad intime, malinconiche e consapevoli, dove la vulnerabilità diventa forza e connessione.
Il tuo percorso artistico vive di una dualità profonda tra Lucy Love e Lucy Hate: come è iniziata questa metamorfosi che ti ha portata oggi a essere un’artista così poliedrica?
Diciamo che la metamorfosi, se così possiamo chiamarla, non è nata come un concept studiato a tavolino, ma come una vera e propria necessità naturale di esprimere il mio immaginario interiore! Lucy Love e Lucy Hate sono sempre state dentro di me e sempre lo saranno.
Lucy Love é quella che ama, si espone, cerca empatia, trasparenza e connessione. L’altra faccia é Lucy Hate, che nasce invece come risposta difensiva ovvero dalla rabbia, dal dolore, dalle ingiustizie, dal bisogno di sopravvivere e proteggersi. Entrambe di controbilanciano.
Ho provato a scegliere una sola voce, dedicarmi ad un lato o da un altro, ma ogni volta sentivo di perdere una parte fondamentale di me e di perdere me stessa. Ho capito che una non può esistere senza l’altra. C’è anche un simbolo che sento molto mio: Lucy, Love e Hate sono tutte parole di quattro lettere. Come se luce e oscurità avessero lo stesso peso e insieme componessero il mio nucleo.
Lucy Love è la mia vulnerabilità. Lucy Hate è la mia armatura. Non sono in conflitto, convivono.
Oggi mi sento poliedrica proprio perché non cerco più di nascondere le contraddizioni: nella musica, come nella vita. Il mio progetto nasce da questo dialogo continuo tra amore e disincanto, luce e ombra. Due verità che insieme mi rendono completa.
“Pazza +” è il tuo ultimo singolo: come è nato questo pezzo che segna il passaggio dal “toccare il fondo” alla liberazione finale?
“Pazza +” nasce da un annientamento totale: fisico, emotivo e mentale. È il risultato di una relazione malsana e manipolatoria che mi ha portata a dubitare della mia percezione della realtà, fino a sfiorare una vera e propria sensazione di follia!!
Scriverla è stato un atto di lucidità. Un modo per fermarmi, guardare quello che stava accadendo e riprendermi qualcosa che avevo perso: il rispetto e l’amore verso me stessa.
È una canzone che nasce dal fondo, ma non per restarci. È il momento esatto in cui smetti di chiederti se sei “sbagliata” e inizi a scegliere te!
Questo brano inaugura la “Love Era”: farà parte di un nuovo EP o di un progetto discografico più ampio?
“Pazza +” apre a quello che posso definire una Love Era, intesa non come qualcosa di ingenuo o leggero che surclassa il mio altro lato più crudo. Ma più come una fase di crescita consapevole e gentilezza verso me stessa.
Sto lavorando allo sviluppo di un concept EP che ruota intorno a questo sound: ballad malinconiche, intime, ma attraversate da una tensione di speranza. Un progetto coerente, emotivo, che lascia spazio al respiro e alla consapevolezza dopo anni di repressione
Il singolo è accompagnato da un videoclip curato nei minimi dettagli: c’è qualche aneddoto particolare legato alle riprese?
Il videoclip è attualmente in fase di sviluppo! È un lavoro che richiede tempo, cura e anche un certo tipo di budget, perché voglio che l’aspetto visivo sia all’altezza del racconto emotivo del brano!
Preferisco prendermi il tempo necessario piuttosto che forzare un’estetica che non mi rappresenti fino in fondo, o che risulti di bassa qualità
Dalle lezioni di tastiera da bambina ai palchi di oggi: qual è la soddisfazione più grande nel trasformare la tua ipersensibilità in un “superpotere”?
La soddisfazione più grande per ora è sapere che qualcuno ascolta le mie canzoni e le canta!!
In quel momento capisco che ciò che per anni è stato vissuto come un limite , la mia ipersensibilità , diventa un ponte di connessione! Non è più solo mio, ma condiviso. E questo dà più senso a tutto
Ti definisci “petali e ferro”: c’è qualche novità o collaborazione che vuoi anticipare a Trends News?
Sono una persona che ama preparare le cose con cura. E in maniera piuttosto misteriosa! Le novità arriveranno, ma hanno bisogno di tempo per essere pettinate e tirate a lucido!! Sopratutto da artista indipendente!
Preferisco far parlare la musica quando è pronta, piuttosto che anticipare qualcosa che non ha ancora trovato la sua forma definitiva!