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Kanestri racconta “Nel buio”: dolore, verità e il nuovo inizio discografico

Con “Nel buio” , Kanestri apre un nuovo capitolo profondamente personale del suo percorso artistico, scegliendo di raccontarsi senza masche...


Con “Nel buio”, Kanestri apre un nuovo capitolo profondamente personale del suo percorso artistico, scegliendo di raccontarsi senza maschere né compromessi. Il brano nasce come una confessione notturna, scritta camminando tra i Navigli, quando il silenzio e il cielo stellato diventano lo specchio di un dolore ancora vivo, ma necessario.

Tra suggestioni indie e venature punk rock, “Nel buio” è una canzone istintiva, diretta, che trasforma la fragilità in forza espressiva e segna il terzo tassello di un percorso che porterà all’album d’esordio in uscita nei prossimi mesi. Non un concept studiato a tavolino, ma una raccolta di momenti, ferite e consapevolezze: un vero e proprio “armadio emotivo” ancora da svuotare.

In questa intervista per Trends News, Kanestri racconta l’origine del suo progetto, il significato profondo di “Nel buio”, il rapporto tra dolore e scrittura e le prospettive future tra live, nuove canzoni e l’arrivo del primo disco.

Ciao Matteo! Il tuo percorso artistico unisce influenze indie e venature punk rock: come ha inizio ufficialmente il progetto Kanestri?
Ciao ragazzi, grazie per questa intervista!
Kanestri non é un progetto, sono io. É il vero me che ha gettato le maschere e non fa compromessi. É uscito fuori in risposta al dolore e credo ne sia il vero antidoto.

Da poco è uscito il tuo ultimo singolo, "Nel buio": come è nato questo brano che tu definisci "senza filtri"?
Questo brano è nato a Milano, che di notte mi emoziona sempre. Una sera camminavo in
zona Navigli, non c'era nessuno se non le stelle. In cielo e nella mia testa. Ho pensato: "Nel buio si vedono meglio le stelle". L'ho appuntato, fatto risuonare dentro, tra le mie mancanze, facendo un parallelismo tra il buio del cielo il dolore che provavo. Ho finito il testo tornando a casa.

Questo è il terzo singolo del tuo nuovo capitolo discografico: il brano farà parte di un disco d'esordio in arrivo nei prossimi mesi?
Ho scritto molte canzoni negli ultimi 2 anni.
E si, a giugno uscirà il mio primo album che includerà le più importanti, quelle che hanno catturato i momenti più amari e delicati della mia vita. Non c'è spazio per altro ora. Non è un concept, è il mio armadio. E mi sento come se ancora non avessi iniziato a svuotarlo.

Dalle prime uscite all'interesse degli addetti ai lavori: qual è la soddisfazione più grande che hai ottenuto finora nel riuscire a "rimettere a posto i pezzi" attraverso le tue canzoni?
Non ho rimesso a posto un bel niente in realtà, ma ci sto lavorando. Ogni volta che nasce
un brano mi sento realizzato, potrei morire felice due secondi dopo. Tirare fuori un'emozione, anche la più negativa, trasformandola in una canzone, mi fa sentire così vivo da non temere nulla. Mi basta poco per sognare la felicità.

Siamo diretti verso la metà del 2026: qualche novità o anteprima che vuoi condividere con i lettori di Trends News sui tuoi prossimi impegni live o in studio?
Intanto grazie per essere arrivati fino a qui ed aver letto tutta l’intervista. Poi seguitemi nei
miei canali social, cassa di risonanza di quello che faccio. Ad oggi ho appena chiuso il mio primo disco che vedrà la luce in estate, sto cercando date per potermi esibire dal vivo e continuo a scrivere nuove canzoni.