Con “Brutte abitudini” , Ciaro firma un brano intenso e autentico che nasce dal vissuto personale per aprirsi a una dimensione universale. I...
Con “Brutte abitudini”, Ciaro firma un brano intenso e autentico che nasce dal vissuto personale per aprirsi a una dimensione universale. Il singolo racconta fragilità, consapevolezza e rinascita, trasformando il disordine emotivo in energia espressiva e liberatoria.
Arricchito da un percorso di collaborazioni importanti, “Brutte abitudini” segna una tappa essenziale nella crescita artistica di Ciaro, mettendo in luce una scrittura matura e una produzione spontanea, capace di rendere potente l’esplosione emotiva del ritornello.
Il brano inaugura un nuovo capitolo del suo percorso discografico, confermando la volontà dell’artista di costruire uno spazio autentico nella musica, fatto di verità, dedizione e dialogo diretto con chi ascolta.
Ciao Giulia! il tuo percorso è ricco di collaborazioni prestigiose, da Andrea Gallo a Rossano Eleuteri, in che modo queste esperienze hanno influenzato la nascita del tuo nuovo singolo "Brutte Abitudini”?
Io penso che tutto ciò che viviamo ci prepari per ciò che verrà. Ogni esperienza, consciamente o inconsciamente, ci lascia sempre qualcosa dentro. Ho avuto la fortuna di collaborare con grandissimi professionisti, tra i quali appunto Andrea Gallo e Rossano Eleuteri, e ogni step, ogni fase, mi ha permesso di crescere e di diventare ciò che sono oggi.
Queste collaborazioni hanno arricchito la mia consapevolezza e la mia esperienza, permettendomi di affrontare la scrittura e la produzione di “Brutte Abitudini” con maggiore sicurezza e con uno sguardo più profondo su ciò che voglio comunicare attraverso la mia musica.
"Brutte Abitudini" sembra essere un dialogo aperto con la vita. Quanto c'è di autobiografico in questo brano e quanto invece è un'invito universale rivolto al tuo pubblico?
Assolutamente, ciò che scrivo parte sempre da qualcosa che rappresenta il mio vissuto. Spesso utilizzo le mie esperienze personali come punto di partenza per avvicinarmi a chi può aver vissuto qualcosa di simile. Vedo la musica come un luogo in cui sentirsi a casa, e il mio intento è sempre quello di far sentire gli altri meno soli e più compresi. In questo senso, “Brutte Abitudini” è allo stesso tempo un pezzo autobiografico e un invito universale: un dialogo aperto con la vita che spero possa parlare anche a chi lo ascolta.
Musicalmente il pezzo trasforma il caos in forza vitale. Come siete riusciti, tu e il tuo team, a tradurre visivamente e sonoramente questa esplosione di energia che sentiamo nel ritornello?
È stato un processo molto naturale e fluido, che rispecchia esattamente la verità con cui è stato vissuto tutto il percorso del brano. Quando c’è spontaneità e sincerità, tutto nasce quasi da sé, senza doverlo forzare: suoni, parole, emozioni escono da soli. Questo ha permesso a me e al mio team di tradurre in musica e in produzione quell’esplosione di energia del ritornello, rendendo l’impatto sonoro autentico e potente, proprio come la sensazione che volevo comunicare.
Hai dichiarato che questo brano è una "tappa essenziale" del tuo percorso. Possiamo considerarlo il primo tassello di un progetto più ampio o di un nuovo capitolo discografico con Up Music?
Questo brano è una tappa che non si poteva non percorrere… come se fosse stato destino che arrivasse. Anticipa un nuovo anno ricco di progetti e collaborazioni importanti. Con Up Music collaboro ormai da un anno, insieme al mio producer Giacomo Bertozzini, e siamo davvero onorati di far parte di questo percorso, perché abbiamo una stima totale per Sabatino Salvati, leader di Up Music. Questa collaborazione contribuisce alla costruzione di un percorso solido e autentico.
Guardando indietro, dalla Finale di Area Sanremo a oggi, qual è la consapevolezza più grande che hai acquisito come artista?
La consapevolezza più grande che ho acquisito è sicuramente che c’è qualcosa dentro quest’anima che arriva a chi è dall’altra parte. Quando riesci a comunicare davvero con chi ascolta, capisci che la tua musica ha un senso e un impatto.
Da questo nasce anche la certezza che uno spazio mio in questo settore musicale posso ritagliarmelo, con autenticità e dedizione, rimanendo fedele a chi sono e a ciò che voglio raccontare.
