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Blue Rose: “Contro il tempo” è un inno alla resilienza personale

Con “Contro il tempo”, Blue Rose firma un brano intenso e coraggioso che porta al centro della scena un tema spesso invisibile: la violenza ...


Con “Contro il tempo”, Blue Rose firma un brano intenso e coraggioso che porta al centro della scena un tema spesso invisibile: la violenza psicologica. Una canzone che unisce denuncia e rinascita, mettendo in musica una lotta interiore fatta di resistenza, consapevolezza e desiderio di riscatto.
L’arrangiamento accompagna con coerenza il racconto emotivo: pianoforte e voce aprono il brano in un clima intimo e vulnerabile, mentre le sonorità elettroniche aumentano progressivamente la tensione. Il finale esplode in un assolo di chitarra rock, potente e liberatorio, che suggella il percorso di superamento e autodeterminazione.

In questa intervista, Blue Rose ci racconta il significato di “Contro il tempo”, il processo creativo dietro il brano e l’urgenza di dare voce a storie che troppo spesso restano in silenzio.

Ciao Blue Rose! Come inizia il tuo percorso artistico? Dagli studi di pianoforte classico in conservatorio fino al progetto nato ufficialmente nel 2020 con "Ma No": come si è evoluto il tuo sound in questi anni? 
Pensi si sia evoluto tantissimo. Sono contenta anche che molti iniziano a notare il salto di qualità, alla fine l’obiettivo è quello di migliorare sempre e confrontarsi con i se stessi del passato. Ma no è stato un brano che avevo scritto in parte a 12 anni, il mio primo brano in assoluto e penso di aver imparato molto da quel giorno.

Da poco è uscito il tuo ultimo singolo, "Contro il tempo". Come è nato? 
Il brano affronta il tema crudo della violenza psicologica: quanto è stato difficile trasformare un dolore così profondo in musica? Trasformarlo in musica è stato facile in realtà, anzi per me è stato una terapia. La parte difficile è rendersi conto di stare vivendo una situazione del genere e riuscire ad uscirne. 

Il brano farà parte di un disco? Dopo "Stanze vuote" e "Contro il tempo", questi singoli sono i tasselli di un progetto più ampio, magari un album o un EP? 
Al momento non se ne parla, continuerò a far uscire brani singoli, poi chi lo sa? Vedremo.

Il singolo è accompagnato dall’uscita del videoclip? Raccontaci qualche aneddoto. Nel video ti vediamo esprimere un forte senso di libertà: c'è stato un momento particolare durante le riprese in studio che ti ha emozionata? 
Sicuramente interpretare il brano, scegliere i colori e l’outfit mi ha aiutato a trasmettere delle emozioni. Un dettaglio è che la mia stilista è mia nonna che mi cuce sempre vestiti stupendi tra cui il vestito nero che si vede nel video. 

Qual è la soddisfazione più grande che hai ottenuto finora? 
Forse il fatto di essere riuscita a dare voce a chi lotta per riprendere il controllo della propria vita attraverso i tuoi testi? Sicuramente condividere il brano è stato bello e forte come esperienza. Nei miei brani parlo sempre di me, di lotte interiori, ma questo brano è differente. Parlo di un’esperienza che mi ha segnato in qualche modo e sono riuscita a trasformare un dolore in musica. 

Qualche novità che vuoi condividere in anteprima con noi? Stai sperimentando con nuove sonorità, magari approfondendo l'uso di hammond e synth che tanto ami? 
Si, sto sperimentando e mi sto preparando per esibirmi live ovviamente con tutte le mie tastiere.