Con “Se finirà”, MaLaVoglia torna con un brano intimo e diretto, un invito a vivere il presente senza lasciarsi schiacciare dalle aspettat...
Con “Se finirà”, MaLaVoglia torna con un brano intimo e diretto, un invito a vivere il presente senza lasciarsi schiacciare dalle aspettative. Nato una mattina d’autunno, tra un giro di chitarra e le notizie in TV, il singolo è un “carpe diem emotivo” dedicato a una storia personale da custodire e vivere fino in fondo.
Il videoclip, girato nel teatro della scuola di circo Orango Town e firmato da Cesare Bobbiesi, punta su un’estetica minimale per valorizzare parole e sensazioni. “Se finirà” anticipa il secondo album dell’artista — previsto per il 2026 — già in lavorazione.
In questa intervista per Trends News, MaLaVoglia racconta la nascita del singolo, l’evoluzione del suo percorso e la forza di continuare a fare musica nonostante tutto.
Ciao Malavoglia! Come inizia il tuo percorso artistico?
Ciao a tutti voi di Trends News. Il mio percorso artistico come MaLaVoglia inizia una decina di anni fa, il mio percorso personale con la musica, invece, nasce da più lontano e ha radici nella mia infanzia. Vengo infatti da una famiglia dove la musica è sempre stata protagonista e già da bambino, a 7 anni, sono stato messo su un palco a cantare Lucio Battisti. MaLaVoglia nasce solo nel 2017, prima ero in giro a cercarlo.
Da poco è uscito il tuo ultimo singolo. Come è nato?
È nato una mattina di ottobre, mentre ero sul divano di casa mia a suonicchiare un giretto di chitarra che avevo in testa da un po’ di giorni. Alla TV un notiziario mandava le solite notizie alle quali siamo abituati negli ultimi tempi, in contrasto con quello che stavo ricercando io. Stavo pensando alle cose belle, a quella storia che mi stavo vivendo sulla mia pelle e che avrei voluto vivere fino in fondo a prescindere dal finale, preservandola dalle aspettative che rovinano sempre tutto. Così la notizia bella ho deciso di scrivermela da solo dedicando un brano proprio a ciò che stavo vivendo. Mi piace definire SE FINIRA’ un carpe diem emotivo, da ascoltare lontano dal casino del mondo o in macchina, mentre scorrono i paesaggi e i pensieri. Belli ovviamente.
Il brano farà parte di un disco?
Sì, il brano farà parte di un disco, il mio secondo, a poca distanza di tempo da PUNTO, il mio primo album che ho fatto uscire a marzo del 2025.
Saranno però due album diversi, molto diversi. Credo che il mio secondo album uscirà nel 2026.
Il singolo è accompagnato dall’uscita del videoclip? Raccontaci qualche aneddoto.
Il video è stato volutamente girato con una scenografia e un ambient minimal proprio per dare risalto alle parole e al significato del brano. È stato girato nel teatro della scuola di Circo Orango Town di Lungavilla ed è opera del mio videomaker fidato Cesare Bobbiesi con cui collaboro da ormai molti anni.
Qual è la soddisfazione più grande che hai ottenuto finora?
La mia soddisfazione più grande? Poter fare ancora musica, viverla, respirarla. Nonostante i pochi spazi. Vuol dire che ho resistito a tutto e sono riuscito a proteggere il mio sogno da tutto ciò che lo avrebbe ucciso. Questa è la soddisfazione più grande.
Qualche novità che vuoi condividere in anteprima con noi?
È già pronto il secondo singolo e sarà molto forte per ciò che comunica. Ne avevo bisogno. Sto registrando il terzo pezzo perchè voglio concludere le registrazioni dell’album in primavera.
