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Cardo: “Ho imparato a dare un senso anche alle cadute”

Con il nuovo singolo “Un senso” , Cardo firma un brano che parla di rinascita, di quella ricerca silenziosa che accompagna ogni fase di cam...

Con il nuovo singolo “Un senso”, Cardo firma un brano che parla di rinascita, di quella ricerca silenziosa che accompagna ogni fase di cambiamento. È una canzone che attraversa la perdita, la rabbia e la consapevolezza, fino ad arrivare a un equilibrio nuovo.

Tra pianoforte, archi e synth, il sound si muove tra classico e moderno, disegnando uno spazio intimo dove la voce diventa specchio di fragilità e forza insieme.
Il videoclip, girato tra Gabicce Monte e Marina di Ravenna, racconta metaforicamente la “morte” di una parte di sé come condizione necessaria per rinascere. Un progetto sincero, che conferma la capacità di Cardo di trasformare l’emozione in linguaggio musicale.

Ciao Cardo! Come inizia il tuo percorso artistico?
Il mio percorso artistico inizia molto presto, all’età di 5 anni, grazie allo studio del pianoforte. Solo successivamente, verso i 18, diventa un bisogno. Mi avvicino alla produzione informatica, da sempre scrivo, inizio così a comporre i primi brani.

Da poco è uscito il tuo ultimo singolo. Come è nato?
Il mio nuovo singolo nasce inizialmente dalla parte musicale, dal piano in particolare. Contemporaneamente, come spesso succede, ho canticchiato la melodia della voce. La stesura del testo è poi venuta da se..
Il brano parla di un nuovo inizio, che può avvenire soltanto grazie alla “morte” metaforica di una parte di me, rappresentata nel videoclip attraverso una valigia.

Il brano farà parte di un disco?
Per parlare di disco è presto, certo mi piacerebbe in futuro inserirlo in un album o EP, ma per ora ho in progetto solo dei singoli.

Il singolo è accompagnato dall’uscita del videoclip? Raccontaci qualche aneddoto. 
Si è accompagnato da un bellissimo videoclip, presente sul mio canale YouTube CARDO. Come video non ho scelto sicuramente una cosa semplice! L’abbiamo girato in due giorni, tra casa mia, Gabicce Monte e il porto di marina di Ravenna.
Aneddoto interessante è sicuramente la scarpinata che abbiamo fatto per raggiungere la spiaggia di Gabicce Monte, da in cima al monte! Ero già stato lì per un sopraluogo, non considerando il trekking con vari metri di dislivello e strada interrotta in un punto da dover fare con tutta l’attrezzatura video, spero che i ragazzi mi abbiano perdonato!! 

Qual è la soddisfazione più grande che hai ottenuto finora?
La soddisfazione più grande sono i messaggi di congratulazioni sinceri delle persone. Ci sono artisti che mi emozionano tanto, spero in futuro di poter fare lo stesso.

Qualche novità che vuoi condividere in anteprima con noi?
La scala è lunga, penso ad un passo alla volta. Per ora sono molto concentrato sul prossimo singolo, ci tengo molto e penso sia davvero valido.