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La magia di San Teodoro e l'anima sarda in L'Isuledda. Intervista ad Antonella Ferrari

"L'Isuledda" è il nuovo romanzo di Antonella Ferrari, edito da Morellini editore. L'autrice descrive il libro come un omag...


"L'Isuledda" è il nuovo romanzo di Antonella Ferrari, edito da Morellini editore. L'autrice descrive il libro come un omaggio alla Sardegna, un'isola che ha conquistato il suo cuore nonostante sia originaria dell'Abruzzo. La storia abbraccia un arco temporale che va dal 1768 ai giorni nostri, esplorando la vita del paese di San Teodoro. La narrazione trasmette un senso di gioia e benessere ispirato dalla spiaggia dell'Isuledda, che permea ogni pagina del romanzo. Con una prosa che riflette il suo amore per questa terra, Antonella Ferrari invita i lettori a scoprire il proprio "angolo di mondo" in cui poter rinascere dalle proprie ceneri, grazie alla natura, al mare e allo spirito accogliente di San Teodoro.
 
 
Ciao Antonella, grazie per essere qui con noi. Per cominciare, puoi raccontarci qualcosa su di te e sulle tue opere?
Grazie a voi dell’attenzione. Ho sempre sognato di scrivere un libro, ho iniziato e visto che nel frattempo non avevo grandi occupazioni, nel corso degli anni ne ho scritti quattro.  L’Isuledda è l’ultimo e, secondo me, il più bello, spero che piaccia anche ai lettori.
 
Cosa ti ha ispirato a diventare scrittrice e a quale genere sei più affezionata?
In casa scrivevano tutti, mio nonno, mio padre e mio zio, è stato naturale prendere carta e penna e buttare giù storie di diverso genere.  I miei sono libri con storie che vengono da lontano nel tempo, con l’amore come protagonista e virtù e debolezze umane intorno.  Letture leggere ma con un messaggio importante.
 
Antonella, una delle cose che mi ha colpito del tuo nuovo romanzo è la capacità di creare una connessione tra i personaggi di epoche diverse. Come hai sviluppato questa connessione e cosa desideri che i lettori traggano da essa?
La connessione tra le due storie dell’Isuledda nasce in una visione onirica, lo scenario è San Teodoro e le anime sono eterne e destinate a ritrovarsi.  Al lettore vorrei trasmettere speranza, scoprire che nonostante la durezza della vita quotidiana, le condizioni della società migliorano sempre, fin ora perlomeno è stato così,  quindi bisogna guardare avanti con ottimismo e pensare positivo.
 
Parlando di personaggi, ci sono personaggi specifici ne "L'Isuledda" che ti sono particolarmente cari o che ritieni hanno una storia particolarmente significativa?
Beh Giulia e Pepu nella prima parte sono una parte di me e hanno conquistato il cuore delle lettrici.  Una ragazza mi ha confidato: mi sono così immedesimata che mi pareva di essere nel capanno di Pepu.
 
Il tuo romanzo celebra la bellezza della Sardegna. Hai avuto l'opportunità di trascorrere del tempo nell'isola mentre scrivevi il libro? Come ha influenzato questa esperienza sulla tua scrittura?
Trascorro le mie estati in Sardegna, ho una dipendenza fisica e mentale da quella terra magica e meravigliosa quindi, è stato naturale subire il fascino dei luoghi e riversarli nel libro tentando di trasmettere quelle sensazioni ai lettori.
 
La tua scrittura è molto evocativa e coinvolgente. Hai un approccio particolare alla creazione dell'atmosfera nei tuoi romanzi? Quali tecniche o ispirazioni ti aiutano a trasportare i lettori nei luoghi e nei tempi che descrivi?
Scrivo abbastanza di getto, mi vengono le idee e le fermo su carta.  Tra la prima e seconda stesura c’ è una differenza minima, la mia immaginazione è come un film che descrivo fedelmente e noto per fortuna che anche chi non è mai stato in Sardegna respira il profumo di salsedine e mirto tipica del posto.
 
Molte persone che leggeranno il tuo romanzo saranno affascinate dalla Sardegna. Hai dei suggerimenti o raccomandazioni per coloro che vorrebbero esplorare questi luoghi dopo aver letto il tuo libro?
Tutta la Sardegna è meravigliosa, per visitarla bene ci vuole tempo.  Consiglio di dividere in due la scoperta dell’isola: un anno il sud, tra Cagliari e costa sud, la volta successiva la Gallura con la mia adorata San Teodoro, giù fino a Cala Mariolu e dintorni.
 
Infine, hai progetti futuri che puoi condividere con i tuoi lettori? Quali sono i tuoi prossimi obiettivi come scrittrice?
Ho sempre un nuovo romanzo in progress.  In alcuni periodi scrivo con regolarità, in altri meno. Una volta individuata una trama avvincente, dedico le mie mattine alla stesura sognando insieme ai miei personaggi e le loro vicende.