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GIUMMO: «La mia maschera per rimettere al centro la musica»

  Tra estetica urban noir e una cruda critica sociale, l'artista mascherato debutta con il singolo "N.V.N.S.N.P." pubblicato p...

 


Tra estetica urban noir e una cruda critica sociale, l'artista mascherato debutta con il singolo "N.V.N.S.N.P." pubblicato per Matilde Dischi. In questa intervista esclusiva per Trends News, GIUMMO ci racconta la scelta dell'anonimato, il significato profondo del suo brano d'esordio e i primi dettagli di un universo visivo e concettuale molto più ampio.

 

Ciao! Come inizia il percorso artistico di GIUMMO e quando hai capito che l’anonimato e la maschera sarebbero stati la chiave per far parlare solo la tua musica?

GIUMMO nasce da un’esigenza semplice: mettere al centro i contenuti. Oggi spesso si giudica prima il volto di un artista e poi quello che ha da dire. Io ho scelto il percorso opposto. La maschera non serve a nascondermi, ma a togliere tutto ciò che può distrarre dall’unica cosa che conta davvero: la musica.

 

Da poco è uscito il tuo singolo d’esordio “N.V.N.S.N.P.”. Com’è nato questo brano e come hai trasformato il famoso detto popolare in una cruda critica sociale?

Quel proverbio lo conosciamo tutti, ma mi sono chiesto cosa significhi oggi. Viviamo in una società in cui molte persone vedono, sentono e sanno, ma scelgono comunque di voltarsi dall’altra parte. Il brano racconta proprio questo: l’indifferenza come abitudine. Non punta il dito contro qualcuno in particolare, ma invita chi ascolta a farsi una domanda.

 “N.V.N.S.N.P.” fa parte di un progetto discografico più ampio? Dobbiamo aspettarci a breve un album che definisca ancora meglio il tuo universo urban noir?

Assolutamente sì. Questo singolo è solo il primo tassello di un progetto molto più grande. Ogni uscita aggiungerà un pezzo dell’universo di GIUMMO, fino ad arrivare a un disco che racconterà diverse sfaccettature della società e delle emozioni umane.

 Il singolo è accompagnato da un immaginario visivo e concettuale molto forte e da un videoclip. Raccontaci com’è stato girarlo e se c’è qualche aneddoto o retroscena da cantiere/set che vuoi condividere.

Il videoclip è stato costruito cercando di mantenere la stessa autenticità del brano. Molte scene richiamano ambienti reali, fatti di cemento, polvere e lavoro. Non volevo un video perfetto, ma un video vero. Ogni dettaglio è stato pensato per rafforzare il messaggio della canzone.

 In un’epoca dominata dall’esibizionismo sui social, qual è la soddisfazione più grande che hai ottenuto finora da quando hai scelto di presentarti senza mostrare il tuo volto?

La soddisfazione più grande è leggere commenti di persone che parlano delle canzoni e non del mio aspetto. Significa che la scelta sta funzionando. Se qualcuno ricorda una frase di un mio brano, per me vale molto più di un volto riconosciuto.

 Qualche novità o “tassello del puzzle” che vuoi condividere in anteprima con i lettori di Trends News sui tuoi prossimi passi con Matilde Dischi?

Posso dire che questo è solo l’inizio. Ci saranno nuovi singoli, nuovi videoclip e un percorso che, pezzo dopo pezzo, farà capire sempre meglio chi è GIUMMO. Ogni uscita sarà collegata alla precedente, come se facesse parte dello stesso racconto.